Cosimo D'Elia

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PERDONANZA DI SAN MAURO 21 APRILE 2016

Pubblicato nella categoria Cultura, FESTEGGIAMENTI SANTI il 18/04/2016 da cosimodelia

 

S.Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A tutti i fedeli di San Mauro.

In occasione della festa di San Mauro, discepolo del grande Patriarca S. Benedetto, dopo un triduo di canti e preghiere nel nostro Santuario imploriamo la sua potente benedizione.

Nella giornata si può visitare la grotta e contemplare gli affreschi nelle pareti.

L’ossequio al Santo favorirà la sua benedizione per noi, per la nostra famiglia e per tutta la comunità della Diocesi di Oria e non. Ci aiuti a vivere santamente soprattutto la nostra vocazione nella Chiesa di Dio .

P. Luigi La Marca

Rettore del Santuario San Pasquale Oria (Br).

LA CRIPTA DI SAN MAURO ABATE Sec. VIII-IX

La Cripta di origine Bizantina , scavata nella roccia, fa parte di quelle prime chiese  utilizzate dai Monaci Basiliani di rito greco e poi riutilizzate dai Monaci Benedettini che giunsero in Oria con i Normanni , portando il rito latino.

La cripta, probabilmente, già frequentata nel periodo paleocristiano intorno al IV – V sec. da eremiti fu successivamente riutilizzata sino al IX sec. dai Monaci Basiliani che la dedicarono a San Basilio, poi dai benedettini che la dedicarono a San Mauro.

LA CRIPTA DI SAN MAURO ABATE Sec. VIII-IX Tale culto rimase vivo sino al XV sec., quando questo Santo venne dimenticato e la grotta ostruita. Dopo circa due secoli,  verso il 1660, venne ripreso il culto a San Mauro e sulla cripta venne costruita una chiesa affidata ai PP. Alcantarini che utilizzarono la cripta come luogo di sepoltura dei propri defunti.  Infatti, entrando nella grotta troviamo sulla parete frontale una fossa adibita ad ossario e sul lato sinistro una serie di nicchie ad altezza d’uomo dove venivano depositati in piedi le salme dei religiosi.

La cripta ha una forma rettangolare (lunga 10 mt. e larga 6 mt.) ed è affrescata solo sul lato destro dove è collocato l’altare, mentre la restante parte è completamente grezza. Nella parte centrale si trova  l’affresco raffigurante S. Mauro, a cui lati sono incise le iniziali S. M., anche se si pensa che precedentemente tale figura rappresentasse S. Basilio il Grande.  Altri affreschi  esistenti sono la “Madonna del melograno” e la “Sacra Famiglia”, mentre più piccolo e poco visibile l’affresco del “Cristo coronato di spine”. La cripta è stata ultimamente risanata e ripristinata al culto ad opera dei PP. Rogazionisti.

La cripta è visitabile dalle ore 16.30 alle ore 18.00

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San Mauro Abate sec. IV-V

San Mauro, nobile romano, fu uno dei primi e più grandi discepoli di San Benedetto. Nacque a Roma Probabilmente nel 505 dopo Cristo, da piissimi genitori, appartenenti alla più alta nobiltà. Goà da piccolo desiderava nel suo cuore donarsi a Dio nella vita solitaria, lontano dal frastuono e dai pericoli del mondo. In quel tempo la fama delle virtù e dei miracoli di WSan Benedetto attraeva genti da ogni parte e di ogni condizione. Anche il pio genitore Equizio acconsenti che suo figlio Mauro, giovine sui 17 anni, si consacrasse al servizio di Dio, sotto la direzione del grande maestro; anzi lo accompagnò lui stesso alla solitudine di Subiaco, nei pressi di Roma, dove il Santo dimorava.

La aprtenza di mauro dalla casa paterna avvenne nel 522 e insieme a lui, fu accompagnato da suo padre, anche il giovane Placido, ch San Mauro più tardi salverà dalle acque. Mauro divenne stretto collaboratore del Santo. Fin dai primi tempi era l’unico a vedere un demonio tirare il saio ad un monaco in preghiera e indurlo ad uscire di chiesa per fare cose che in quel momento gli sembravano urgentissime.

Mauro sempre obbediente fino all’eroismo, senza fare alcuna osservazione, chiesta e ricevuta la benedizione dal suo Abate, corse sino alla riva del torrente e imperterrito continuò la sua corsa sulle acque, come se camminasse sulla dura terra, raggiunse il confratello, l’afferrò  per i capelli e lo tirò fuori sano e salvo, ritornando ancora sulle acque.

Questo miracolo avvenne nel 528.

Altri miracoli seguirono. Una volta, dovendo sostituire l’Abate, guarì un fanciullo zoppo e muto imponendogli la sua stola diaconale. Ordinato sacerdote si trasferì prima al monastero di Montecassino e dopo , da San Benedetto, fu inviato in Francia a fondare nuovi monasteri. Divenuto Abate dell’ordine benedettino di quella regione, fondò 102 monasteri, i quali presero da lui MAURINI. Molti miracoli che fece in Francia: guarì un emissario precipitato da una torre; sulle Alpi sanò un servo caduto malamente da cavallo; a Sant-Maurice d’Aguane ridonò la vista ad un cieco e la vita ad un giovane, il quale testimoniò di essere stato strappato dall’inferno.

Molti altri miracoli operò S. Mauro prima di morire in Francia (584), all’età di settantadue anni.

 

 

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